Ultimo aggiornamento giovedì 19 Set 2019 17:40
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Atti persecutori contro ex mogli, divieto di avvicinamento per 2 uomini di Montesilvano e Cepagatti

Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa: questo il provvedimento eseguito dai carabinieri nei confronti di due uomini a Cepagatti e Montesilvano, in seguito alle condotte avute dai due nei confronti delle loro rispettive ex mogli.

Nel primo caso le indagini sono state condotte dai carabinieri della Stazione di Cepagatti, i quali hanno poi eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal Gip del Tribunale di Pescara su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo residente nella cittadina in provincia di Pescara.

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Stando a quanto spiegato dai carabinieri l’uomo avrebbe posto in essere atti persecutori nei confronti dell’ex moglie.
Le indagini dei militari sarebbero partite in seguito alla denuncia sporta da una donna.
In base a quest’ultima l’uomo avrebbe avuto “condotte ostili e minatorie realizzate tramite telefonate continue, assillanti sms e finanche pedinamenti subiti nel tempo” sia nei confronti della donna che verso il figlio minorenne. Già in passato, sempre stando a quanto riferito dai militari, l’uomo sarebbe stato sottoposto a una misura cautelare analoga, al termine della quale, avrebbe reiterato le condotte in questione.

Nel secondo caso (con le indagini condotte dai carabinieri di Montesilvano), invece, gli episodi risalgono all’inizio dell’anno, periodo nel quale una donna avrebbe deciso di interrompere il rapporto matrimoniale con un uomo della città adriatica in provincia di Pescara.
La donna, stando al racconto dei militari, per mesi avrebbe subito “continue telefonate ingiuriose, pesati scene di gelosia e minacce condite da violenza fisica e psicologica”.

In un caso, l’uomo avrebbe inoltre brandito un coltello. Il protagonista della vicenda avrebbe inoltre esibito una pistola (regolarmente detenuta) ad alcuni parenti della vittima.
In tale occasione i militari di Montesilvano avrebbero ritirato l’arma in via cautelare (insieme a un fucile e a delle cartucce) al fine di “scongiurare più gravi iniziative”.

Alla luce di ciò nei giorni scorsi è stata notificata all’uomo la misura cautelare del “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa con obbligo di tenersi da questa ad una distanza non inferiore a metri cento” richiesta dalla Procura della Repubblica al Gip del Tribunale di Pescara.